Here we go again. iPhone4 this time.
So… everybody wants Apple. There is a reason for this
Here we go again. iPhone4 this time.
So… everybody wants Apple. There is a reason for this
Non scrivo da un anno e mezzo su questo blog. Non avrei mai pensato di tornarci a scrivere per questo motivo, ma spero di essere d’aiuto a qualcuno raccontando la mia vicenda. Riguardo il comportamento della carta PostePay intendo. Sono serio.
Spesso e vonetieri questo blog narra le mie disavventure. Questa volta vi narrerò quanto sono simpatiche le macchinette delle merendine all’Università. Non è la prima volta che ci rimetto il caffé, la bottiglietta d’acqua o altro… ma questa volta merita segnalare l’evento.
15 minuti di pausa tra le 2 ore di lezione di Linguaggi di Programmazione. Scendo all macchinette. Ho fame. Bello quel panino… non mi sarei mai aspettato un panino quasi decente da una macchinetta. 1,20€. Ok lo voglio. Inserisco i soldi e faccio la mia scelta. Il panino scende e… si blocca. Ma come si blocca!!! Per lungo, incredibile. Rimango con lo sguardo triste e sconsolato.
Un gruppo di ragazzi mi nota e gentilissimamwnte cerca di darmi una mano scuotendo la dannata macchinetta per più di 5 minuti. Niente. Il panino si incastra. Non c’è modo di chiamare gli addetti a ste macchinette e neanche di inserire un braccio per raggiungere il panino con fatica. Maledette macchinette della nuova generazione.
Torno a lezione in ritardo e desolato/incazzato. Un’ora dopo il panino è ancora lì. Questa volta c’è pure un ragazzo che aveva preso dei cracker ma che erano rimasti fermi sopra il mio panino che ne bloccava l’uscita.
Il ragazzo aveva la stessa espressione desolata che avevo io 1 ora prima.
Grazie all’intervento di un collega in extremis che scuote il dannato marchingegno con violenza motivata, riusciamo a recuperiamo le cibarie. Fiuuuuu…. ma che stress!
Anno 2008.
29 agosto
compro su eBay un oggetto con la modalità di spedizione “posta prioritaria”.
3 settembre
ore 12.00: arriva il corriere SDA a casa per la consegna di un pacco. Rispondo al citofono e dico “scendo!”. Non faccio in tempo a scendere le scale (15 secondi?) che il corriere non mi ha aspettato ed è scappato. Quel figlio di troia. Ha lasciato il bigliettino “Destinatario assente”. Devo chiamare il numero unico 199-113366 dal giorno successivo al modico costo di 14,25 cent al minuto senza scatto alla risposta da fisso.
ore 12.30: vado sul sito SDA.it per cercare di ottenere informazioni. Sito irraggiungibile.
ore 13.00: mi accerto che il pacco sia stato mandato dal venditore eBay anche se è arrivato con il corriere (che richiede la firma) e non con la posta prioritaria. Il venditore mi dice giustamente:
“Ciao Alberto abbiamo cercato di fare il prima possibile così da soddisfarti con velocità e cortestia.Contatta il numero e puoi anche concordare l’orario per la consegna se possibile.”
ore 13.50: ritorno sul sito insistentemente. “Internal Server Error”. Ok… oggi hanno problemi.
ore 15.00: sito SDA.it raggiungibile. Inutile e fatto coi piedi se permettete. Non mi aiuta per niente. Si è costretti a chiamare un numero telefonico per gli svincoli delle giacenze. Furbi…
Guardate cosa succede nella barra di stato del browser se dal sito www.sda.it si inserisce il codice per tracciare un pacco… WOW!
4 settembre
ore 9.00: chiamo il numero unico dal cellulare pensando di risparmiare un po’ sulla tariffa. Nessun operatore disponibile per 4 minuti. Costo 1,36 €.
ore 10.30: chiamo dal fisso ma la scelta dell’opzione non funziona. Sembra che non ricevano scelte numeriche dal mio bellissimo videofonino fisso. 2 minuti di chiamata.
ore 12.00: chiamo dal cordless riuscendo a scegliere l’opzione adeguata. Parlo con un fottuto operatore meridionale. “Devo richiedere lo svincolo di una giacenza” e lui… “dhoppo le quatthordichi pekké uggi siammu presi attardi” e io “…………(silenzio)”. Butto giù la cornetta.
ore 14.30: richiamo. Sto in attesa 4 minuti. Qualcuno sembra rispondere e butta subito giù. L’incazzatura sale.
ore 14.35: richiamo. Una stronza meridionale risponde. Spiego la situazione. Rimette in consegna il pacco per domani. Alla mia domanda “a che ora?” risponde “9 – 18 senza preavviso” e io… “cioè devo stare a casa tutto il giorno per un cazzo di corriere?”. Riaggancio. Speriamo domani arrivi…
ore 20.30: a cena spiego la vicenda mio papà. Lui esordisce con una geniale battuta: “E se il corriere arriva adesso?” e io… “a sta ora?” e lui… “è il corriere della sera!”. (…).
5 settembre
ore 12.40: arriva il corriere. Corro giù. Ci sono 2 magrebi, padre e figlio, vestiti da zingari. Quasi avevo paura ad aprire il cancello, ma vedo che il figlio ha il pacco in mano. Mi riservo parole. Mi fanno firmare. Ringraziano e il figlio (sfigatissimo) tiene il pacco in mano e saluta.
Io: “te lo vuoi tenere tu?” e lui… “ah sì.. scusa, tieni”.
Ma andate in mona tutti quanti voi di SDA!!!!!
L’utility “Uitlity Disco” di MacOS X Leopard può giocare brutti scherzi. Possiedo un HD esterno da 1 Tera con tutti i miei dati vitali, backup etc… sono presenti 5 partizioni NTFS, “traslocando” sul Mac decido di portarne una a FAT32 temporanea per poter fare da ponte tra Win e Mac. Successivamente avrei creato solo partizioni HFS+. Ecco cosa mi è successo inizializzando una partizione a FAT32:
Ho perso gli indici alle altre partizioni!!! Le mie bellissime partizioni piene di dati importanti!!! Forse il problema era che il disco era in NTFS e il Leopardo non gestisce la cosa, ma non dovrebbe creare un danno del genere!!! Al massimo mostrare un messaggio di errore senza toccare la Partition Table. Dopo attimi di panico totale, ragiono e trovo una soluzione. Molti programmi di ripristino falliscono, ma Trinity Rescue Kit mi ripristina le partizioni cancellate. Fiuuu…
Pauuuura…. Ora è tutto ok…
La mia vita è cambiata. Finalmente ho un iMac con 2 Gb di RAM e 320 di HD e un iPhone da 16 Gb. Il trasloco da Windows a Mac è durato quasi 3 giorni, ho enormi moli di dati… devo portare l’HD esterno da 1 Terabyte da NTFS a HFS… Ora ho la scrivania (quella fisica) vuota. Niente più cabinet enormi e casse monitor… Fa tutto il mio iMac!
E’ un’emozione che si prova solo toccando con mano…
Qualcosa come un anno fa… cabinet per terra… monitor audio enormi… non ci si muove neanche…
E ora… vabbè che ho tirato via un disastro di altre cose… comunque la postazione di lavoro è così!
ENGLISH:
Ok guys, since 1997 nobody on earth tabbed this out. I asked myself why, and I realized that this song is incredibly complex. This is actually the first attempt on the web to tab this song out. I know that many people were looking for this tab for a long time, now it’s time to try to learn how to play it! Although this is the first version of the tab i think it’s very accurate. Enjoy
You can find the tab here http://www.albertodebortoli.it/bass_sect.php and on many TAB sites.

ITALIAN:
Cosa dire? Senza falsa modestia posso dire di essere il primo al mondo ad aver tabbato questa song. “Tears In Heaven” di Jeff Berlin dall’album “Taking Notes” del 1997 (l’originale è di Eric Clapton). Una delle canzoni portanti della storia del basso elettrico e quindi… una delle tab più richieste ma mai rese disponibili da nessuno e tantomeno da Jeff Berlin!
Il mio lavoro di trascrizione più impegnativo in assoluto… e prima mi chiedevo perché nessuno sulla faccia della terra non la avesse mai trascritta…
La tab è presente qui http://www.albertodebortoli.it/bass_sect.php e nel giro di pochi giorni sui più famosi motori di ricerca per tabs.
Ci sono riuscito! Ho violato il sito di Redmond, mi sono introdotto della DSL di Microsoft e ho trovato la cosa più segreta al mondo!
Il codice sorgente di Windows Vista!!!
Chissà che linguaggio è… non è nè C++, nè C#, nè (ovviamente) tantomeno Java…

Scarica la storia in PDF (v1.1)
18.30: scaricato file “Advanced Zip Password.zip” da eMule sul computer portatile PC-Alberto.
18.31: controllata la presenza di virus sul suddetto file. Esito negativo.
18.32: decompressione file zip e esecuzione del file eseguibile “setup.exe” in esso contenuto.
18.34: setup non ancora partito, e il computer non dà segno di vita. Inizia il sospetto di una infezione.
18.35: riavvio della macchina.
18.39: riscontrati molteplici errori nell’avvio delle funzioni vitali del sistema operativo (MS Vista originale)
18.40: il centro Sicurezza PC, la protezione Malware, e gli aggiornamenti Windows Update non vengono avviati.
18.43: si tenta una scansione avviando il software antivirus Avast 4.8 Home Edition. Il software viene terminato inaspettatamente dal virus. Leggi il seguito di questo post »