Soluzione del Cubo di Rubik

Maggio 27, 2007

rubik.jpg“Molti amici rimangono stupefatti quando mi vedono per la prima volta risolvere il cubo di Rubik. Qui vi spiego la tecnica che utilizzo io in alcuni passaggi assolutamente non semplici, anche per il fatto che non mi avvarrò di troppe immagini esplicative. Io ho ceduto e svelato la mia tecnica, quindi se siete veramente interessati a imparare a risolverlo, dovrete faticare!
Con calma capirete il meccanismo e riuscirete a risolvere un qualsiasi cubo in un tempo minimo di 1 minuto e 40 secondi circa.”

È disponibile il file PDF con UNA soluzione scritta da me al link sottostante. Questa è la versione 1.0 scritta in OpenOffice 2.2, passato un primo periodo durante il quale collezionerò consigli e correzioni da amici e utenti, provvederò a riscrivere una seconda versione in LaTeX.

Soluzione del Cubo di Rubik – v1.0 (PDF)


I loro super 16 fottuti anni

Maggio 21, 2007

My Super Sweet 16 è un programma che va in onda intorno alle 13.45 su MTV. Il meccanismo è chiaro: spocchiosi ragazzini viziati e bisbetici, presuntuosamente montati ed intenti a vivere una vita di stra-agiatezze, di certo non per merito loro, organizzano la festa per il loro sedicesimo compleanno.

sweet16.jpg

Non so se sia un caso, ma tra le puntate che ho curiosamente spulciato, la costante era una ed una sola: la messa in mostra di una boria infinita!
Bambinetti che prendono l’aereo privato per volare dall’altra parte del mondo solo per scegliersi un vestitino e genitori straricchi che danno il loro contributo negativo alla società, ammaestrando bambinetti strafottenti e mettendoli in circolo, perdipiù su bolidi pazzeschi… sì perchè un’altra costante del programma è che il paparino e la mammina bruciano migliaia di dollarozzi per regalare a dei sedicenni, macchine che qui in Italia potrebbero permettersi di usare soltanto imprenditori, capi di Stato e giù di lì… Ve la immaginate una pulce al volante di un mostro che raggiunge i 250 km all’ora?!?!?
Insomma tra una cosa e l’altra ogni festa arriva a costare sempre più di 150 mila dollari. Ovviamente la prole non mostra il minimo segno di riconoscenza per il padre e la madre… e questo è ciò che entrambi si meritano per non aver insegnato l’umiltà e l’educazione.

Con due termini definirei questi personaggi BIFOLCHI ARRICCHITI.

Su MTV (la televisione della musica) fanno vedere cose che bisognerebbe nascondere all’umanità. Se al TG1 hanno la decenza di non far vedere le immagini dei cadaveri dei bambini morti per una guerra, perché potrebbero turbare, MTV fa l’esatto opposto.

fonte: un post dell’utente “tokire” della community di Libero


La fisica dell’inferno

Maggio 19, 2007

Un professore di termodinamica ha assegnato un’esercitazione agli studenti del suo corso di laurea, chiedendo loro: “L’inferno è esotermico (libera cioè calore) o endotermico (assorbe calore)? Date una dimostrazione della vostra risposta”. La maggior parte degli studenti ha citato la legge di Boyle (un gas si raffredda quando si espande e si riscalda quando viene compresso) o alcune sue varianti, ed è partita di là per dare la risposta. Uno di loro, tuttavia, ha scritto quanto segue.

«Innanzitutto, dobbiamo sapere come cambia nel tempo la massa dell’inferno, quindi abbiamo bisogno di stabilire i tassi di entrata e uscita dall’inferno delle anime. Credo che possiamo tranquillamente assumere che, quando un’anima entra all’inferno, non è destinata a uscirne: quindi nessun’anima esce. Per quanto riguarda il numero di anime che fanno il loro ingresso all’inferno, prendiamo in considerazione le diverse religioni attualmente esistenti al mondo. Un numero significativo di esse sostiene che se non sei un membro di quella stessa religione andrai all’inferno. Siccome di queste religioni ce n’è più di una, e visto che le persone abbracciano al più una sola fede per volta, possiamo dedurne che tutte le persone e tutte le anime finiscono all’inferno.

Dunque, stanti gli attuali tassi di natalità e mortalità della popolazione mondiale, possiamo attenderci una crescita esponenziale del numero di anime presenti all’inferno. Rivolgiamo ora l’attenzione al tasso di espansione dell’inferno. La legge di Boyle afferma infatti che per mantenere stabile la temperatura e la pressione dentro l’inferno, il volume dello stesso deve crescere proporzionalmente all’ingresso delle anime. Questo ci dà due possibilità:

(a) se l’inferno si espande a una velocità minore di quella dell’ingresso delle anime, allora temperature e pressione dell’inferno saranno destinate a crescere, fino a farlo esplodere;
(b) se invece l’inferno si espande più velocemente del tasso d’ingresso delle anime, allora temperatura e pressione scenderanno fino a quando l’inferno non si congelerà.

Quale delle due è l’ipotesi corretta? Se accettiamo il postulato comunicatomi dalla signorina Teresa Baghini durante il mio primo anno all’università, secondo il quale “farà molto freddo all’inferno prima che io te la dia”, e considerando che ancora non ho avuto successo nel tentativo di avere una relazione sessuale con lei, allora l’ipotesi (b) non può essere vera. Ergo, l’inferno è esotermico.»

Lo studente prese l’unico 30 e lode.


THE HALTING PROBLEM

Maggio 8, 2007

Questo teorema, spiegatoci nelle prime lezioni del corso di “Linguaggi di Programmazione” (3° anno LT in Informatica), mi ha fin da subito affascinato… e mò ve lo ri-scrivo in inglese. :-)

Si tratta del problema della decidibilità o indecidibilità della terminazione dei programmi.

P = turing machine
x = string

by hypothesis
we suppose that it’s possible to build a program Q that

Q(P,x) = halts
if and only if P(x) halts

Q(P,x) = does not halt
if and only if P(x) does not

notice that Q always halts for every P and x.
it must be verified that Q can exist.

a simple step forward…

Q(P,P) = halts
if and only if P(P) halts

Q(P,P) = does not halt
if and only if P(P) does not

P is itself a string! nothing exotic…

so, we can also build a program D that uses Q in this way…

D(P) = halt
if and only if P(P) runs forever
that is Q(P,P) = does not halt

D(P) = run forever
if and only if P(P) halts
that is Q(P,P) = halts

using the hypothesis that the program Q (that says the termination of a program can be decided)

another simple step forward…
replace P with D… it’s a string itself and it’s also a Turing Machine… isn’t it? :-)

D(D) = halts
if and only if Q(D,D) runs forever

D(D) = runs forever
if and only if Q(D,D) halts

in this way… D(D) executes Q(D,D)… but…what?
D(D) says “yes” if Q(D,D) says “no”?

that is

D(D) halts if D(D) runs forever
D(D) runs forever if D(D) halts

it doesn’t make any sense… it’s a contradiction!!!

well the hypothesis is wrong… the halting problem is undecidable.

Q.E.D
-A

tratto da “Concepts in Programming Languages” John C. Mitchell

conceptsprogramming.jpg


NVIDIA’s human head demo

Maggio 7, 2007

Amazing real-time rendering of Doug Jones (Hellboy, Pan’s Labyrinth, Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer) head by NVIDIA – rendered on the new GeForce 8800 Ultra graphics card

Figo ahn? ;-)


Final Fantasy e Star Wars… somiglianze…

Maggio 5, 2007

Fin dalle prime ore di gioco a Final Fantasy XII non ho potuto fare a meno di notare certe somiglianze tra il dodicesimo capitolo del gioco firmato SquareEnix e la saga di Guerre Stellari. Molti di voi guardando le immagini che vi sto per proporre si chiederanno se mi sono fumato qualcosa, ma in realtà, trovo delle somiglianze notevoli. Nelle ambientazioni, nei personaggi nella storia… nelle scelte stilistiche generali. Navi fluttuanti che non fanno rumore, parole chiave come “Senato”, “Resistenza” e “Impero” presenti in entrambe le saghe e con significati praticamente identici… ce n’è ce n’è…

Se conoscete abbastanza bene sia Final Fantasy XII che Star Wars credo converrete con me. Queste sono solo alcune delle parecchie similitudini che mi sono balzate all’occhio.

judges.jpgfener.jpg

I Giudici e Darth Fener… iniziamo bene… esteticamente no, ok, ma l’idea dei cattivoni con aria da duri coperti da un’armatura c’è.

ffcity.jpgnaboo.jpg

Le immagini qui non rendono giustizia. Rabanastre e Naboo. L’architettura è molto simile, per non parlare della sensazione di tranquillità e pace che queste città trasmettono… aggiungiamoci poi tutti quei velivoli…

sposiff.jpglovesw.jpg

Le storie d’amore con i matrimoni nelle città citate sopra… un must.

rabanastre.jpgjarjar.jpg

I Rabanastresi e la razza di Jar Jar Biggs. Beh, qui non si discute. I personaggi sono EVIDENTEMENTE ispirati a Star Wars.

urutan.jpgtatooine.jpg

E infine, i guerrieri Urutan e i Sabipodi, predoni del pianeta Tatoonie. Entrambi goffi, coperti solo con un mantello smarzo, abitanti in zone desolate e deserte… sìsì qui è palese.

Insomma, secondo me l’ispirazione da George Lucas i giapponesi UN PO’ l’hanno presa. Non credete?


Per l’Università il merito non conta

Maggio 5, 2007

Massimo Marchiori: in Italia nessuna differenza tra un mediocre e chi lavora, inventa, produce. Insegnavo a Venezia ma ho scelto l’ateneo di Padova perché dopo sei anni ancora non avevo la cattedra. Mi sentivo preso in giro.

Questo l’inizio dell’articolo di Alessandra Carini apparso su “Il mattino” di Padova il 29 aprile 2007.

Parla Massimo Marchiori, il grande genio italiano inventore dell’algoritmo di Google.
Per chi non lo conoscesse, il dottor Marchiori e’ una tra le piu’ importanti personalita’ mondiali nel mondo dell’informatica e delle nuove tecnologie. Laureato con il massimo dei voti in Matematica, e’ lo studioso italiano che ha contributito maggiormente allo sviluppo del World Wide Web, tanto che e’ stato insignito del premio TR100 della Technology Review che viene assegnato ai migliori 100 ricercatori del mondo. Attualmente lavora al MIT di Boston ma e’ anche professore associato all’Universita’ di Padova ed e’ membro attivo del World Wide Web Consortium.

L’articolo di denuncia al sistema universitario italiano, continua sul Fan Club (ufficiale? direi di sì…) del Massimo in questione. http://mmfanclub.altervista.org.

logo unipd Massimo Marchiori logo unive

Risultato finale: Venezia 0/30, Padova 18/30, MIT, Università Americane & compagnia bella 30/30 (mi riservo la lode). Molto interessante… mette anche molta tristezza… praticamente, l’estero è l’unica salvezza per i giovani pieni di iniziative. :-(


Ca*ata epica

Maggio 2, 2007

Non fatelo. Un po’ mi vergogno io ad esserci cascato.
Il film Epic Movie, da poco uscito nelle sale è una schifezza incredibile. Neanche lontanamente paragonabile ai vari, seppur demenziali, dignitosi Scary Movie. Già dopo i primi 5 minuti di pellicola mi ero pentito della scelta (dato che ero in un multisala, e sottolineo multi…).

Mi giustifico. Io e la mia ragazza eravamo indecisi se vedere Spiderman 3 o Epic Movie, il primo durava sulle 2 ore e mezza e la donna non aveva visto i precedenti 2, il secondo… beh… erano 85 minuti abbordabili, e ci rimaneva più tempo libero dopo (…)
Quindi la scelta si è indirizzata sulla schifezza (Epic Movie) solo per il fatto che durava meno… grossa cazzata…

Mi raccomando NON fate il mio stesso errore!!!

epic_movie.jpg

Troppe saghe non fanno male, ma produttori cinematografici idioti sì.