Utility Disco di Leopard fa venire infarti

Agosto 31, 2008

L’utility “Uitlity Disco” di MacOS X Leopard può giocare brutti scherzi. Possiedo un HD esterno da 1 Tera con tutti i miei dati vitali, backup etc… sono presenti 5 partizioni NTFS, “traslocando” sul Mac decido di portarne una a FAT32 temporanea per poter fare da ponte tra Win e Mac. Successivamente avrei creato solo partizioni HFS+. Ecco cosa mi è successo inizializzando una partizione a FAT32:

Ho perso gli indici alle altre partizioni!!! Le mie bellissime partizioni piene di dati importanti!!! Forse il problema era che il disco era in NTFS e il Leopardo non gestisce la cosa, ma non dovrebbe creare un danno del genere!!! Al massimo mostrare un messaggio di errore senza toccare la Partition Table. Dopo attimi di panico totale, ragiono e trovo una soluzione. Molti programmi di ripristino falliscono, ma Trinity Rescue Kit mi ripristina le partizioni cancellate. Fiuuu…

Pauuuura…. Ora è tutto ok… ;)


Become an Apple user

Agosto 31, 2008

La mia vita è cambiata. Finalmente ho un iMac con 2 Gb di RAM e 320 di HD e un iPhone da 16 Gb. Il trasloco da Windows a Mac è durato quasi 3 giorni, ho enormi moli di dati… devo portare l’HD esterno da 1 Terabyte da NTFS a HFS… Ora ho la scrivania (quella fisica) vuota. Niente più cabinet enormi e casse monitor… Fa tutto il mio iMac!

E’ un’emozione che si prova solo toccando con mano…

Qualcosa come un anno fa… cabinet per terra… monitor audio enormi… non ci si muove neanche…

E ora… vabbè che ho tirato via un disastro di altre cose… comunque la postazione di lavoro è così! :D


Abbandonare un collega all’università. Ma si può? Menefreghismo alle stelle.

Agosto 19, 2008

Scrivo per sfogarmi un pochino, narrandovi un’esperienze capitatami nell’estate 2008 riguardante un problema che può capitare a uno studente universitario.

Io e un mio collega, che per rispettare la privacy chiamerò con il nome di Michele V., abbiamo seguito il corso di “Amministrazione di Sistemi” della laurea Specialistica/Magistrale in Informatica alla quale siamo iscritti all’Università di Padova. Il corso si è tenuto tra i mesi di aprile e maggio. E’ possibile sostenere l’esame orale, ovvero presentare un progetto, stabilendo una data a piacimento con il professore. Bella fortuna.

Il progetto va realizzato in coppia (o in un gruppo di massimo 3 persone).

Io e Michele V. abbiamo deciso a inizio giugno di preparare assieme il progetto. Michele a fine agosto sarebbe partito per l’Olanda in Erasmus (vacanza studio), occorreva quindi presentare il progetto prima di tale data. Di comune accordo, ci siamo presi l’impegno di preparare il progetto (che effettivamente consisteva nello studiare un applicativo software e nel redigere 4 documenti) nel mese di giugno.

Da par mia, inizio a giugno a stilare documenti conscio del fatto che Michele è preso da altri 2 esami per il momento. Le settimane passano, incito Michele più volte a iniziare a studiare per il progetto ma non ho una risposta soddisfacente e solo frasi evasive. Avendo sempre avuto fiducia in Michele, continuo a stilare i documenti sperando che entro pochi giorni/settimane si dia una mossa.

Le settimane passano, Michele va in vacanza, non si fa sentire. Inizia a stilare un documento svogliatamente e senza porsi l’obiettivo di portarlo a termine. Continuo a rinfacciargli che il tempo stringe e che bisogna fissare la data dell’esame, in quanto anch’egli è interessato quanto me a sostenerlo.

Dopo 45 giorni di insistenze decido di smettere di “stressarlo” sperando che si faccia vivo lui. Niente. Sparito. Lo contatto nuovamente un po’ alterato l’8 agosto per dirgli che bisognava dare l’esame e che il tempo ormai non bastava perché a giorni sarebbe partito per l’Olanda. L’unica cosa che rimaneva da fare era non dare l’esame, o almeno non darlo assieme perché il collega si è rifiutato ripetutamente di collaborare fregandosene altamente del lavoro di gruppo. Inutile anche la sua promessa “in extremis” di completare l’unico documento dei 4 da consegnare per adempiere almeno in parte ai suoi doveri.

L’ultima conversazione dell’8 agosto in MSN è riportata di seguito e si può notare la totale mancanza di serietà e la strafottenza di Michele V.. Ora mi tocca preparare l’esame da solo in pieno agosto in ritardo con i tempi concordati con il professore.

Un altro mio amico invece, che non ha superato lo scritto di un altro esame (e che quindi non ha interesse a consegnare il progetto di gruppo) non ha tirato pacco al suo collega e ha lavorato “aggratis” per finire il progetto, anche se controvoglia.

Ditemi voi se un atteggiamento come quello di Michele è ammissibile. Sono deluso e adirato per il suo comportamento quanto basta per scrivere questo articolo. Tanto non lo leggerà nessuno…

Alberto scrive:

Volpe ma cosa mi conbini?

cioè non capisco cosa te vuoi fare

fra 15 gg parti e ormai

ti avevo tanto rotto i coglioni fino a quando sei partito che al ritorno me ne sono stato zitto

Michele scrive:

ok

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UCI Cinemas ladri. Prezzi folli

Agosto 16, 2008

Vi narrerò le gesta eroiche mie e di un mio amico.
Questo mio amico, che per rispettare la privacy chiamerò Paolo, all’intervallo di un film visto all’UCI Cinemas di Fiume Veneto, va ad acquistare da bere. Voleva solo una coca-cola piccola. Aveva 3 euro in mano, convinto che sarebbere bastati. Il commesso purtroppo gli dice che una coca in bottiglietta piccola costava 3,50€. Inoltre si scopre che i prezzi sono ulteriormente aumentati recentemente. Non si può avere dei pop corn in confezione piccola con una bibita piccola per meno di 8,50 €, vi lascio immaginare quanto costino i pop corn grandi con coca grande. Sconsolato del fatto che non avrebbe potuto acquistare la bevanda, Paolo si decide a meditare a sangue freddo il suo gesto di protesta.

A distanza di qualche settimana, io e Paolo andiamo a vedere Batman: Il Cavaliere Oscuro. 7 euro di biglietto, che con lo sconto per studenti universitari si riducono a 5. UCI Cinemas, lo abbiamo capito, vuole fare i soldi con gli snack, i pop corn e le bibite. Ora anche con le caramelle che costano 2,50 € a etto, più della carne in macelleria. Il cliente medio entra, convinto di pagare 7 euro per un film, ma inevitabilmente viene attratto dal cibo che vendono all’interno.

Non è il nostro caso. Entriamo in sala. Aspettiamo. 30 minuti di trailer. Il film inizia. Paolo apre lo zainetto che si era portato appresso. Tiriamo fuori dei pop corn fatti in casa, bottiglione di Pepsi, 2 bicchieri alla mano e 2 obbrellini da cocktail per fare gli sboroni alla facciaccia del signor UCI!

UCI Cinemas hai esagerato, e ora noi ti fottiamo. Fuck the system!!!